Gentle Giant - Gentle Giant
27/11/1970
L'Inghilterra, è stata tra le terre più profiliche parlando di musica colta, in particolare il periodo dal '69 in poi.
Prima il Progressive, poi il suo celebre nemico, il Punk.
Nella prima corrente, i Gentle Giant sono stati tra i più innovativi, il loro eclettisimo musicale è indiscutibile e questo 'Gentle Giant' ne è il primo testimone.
Il gruppo esordisce nel 1970 con il loro 'Gentle Giant', con la copertina ad opera di GreenWood che passerà poi alla storia.
Gentle Giant è un album versatile, con una ricchezza sonora invidiabile.
Un'opera colta, con un intreccio di note che tocca la classica, il Jazz, sperimentazioni vocali, ed il Folk medievale.
Subito un'ondata di Progressive più classico ci travolge, 'Giant' è il primo battito di un'opera che tocca dei picchi musicali incredibili.
La schizofrenia (Re cremisi docet) di Giant è seguita dalla più armoniosa 'Funny Ways', con un'evoluzione centrale imprevedibile, con una coda finale da brivido.
Forse proprio il termine 'imprevedibile' può definire la successiva 'Alucard', dove ci troviamo di nuovo in territori Rock più progressivi, ma con sperimentazioni vocali
che allora sicuramente venivano definite 'Innovative', che contribuscono alla definizione di imprevedibilità e dinamicità.
'Isn't It Quiet And Cold' è un richiamo alla Beatles, un brano cosi poteva essere stato scritto da un John Lennon.
I Gentle Giant mostrano in questo album una grande abilità compositiva ancora nel bocciolo, ma che col successivo 'Aquiring the Taste' sarebbe esplosa ai massimi livelli.
Album cardine di una scena infinità, da ascoltare e avere assolutamente.
Forse per chi ama il Progressive più barocco non sarà il massimo, ma se si riesce ad entrare nell'ottica di un album cosi, non si può non amarlo.
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